La distruzione di Farnocchia

di Giovanni Baldini, 15-4-2004, Creative Commons - Attribuzione 3.0.

Questa storia si svolge nel comune di Stazzema (LU).

Monumenti che si riferiscono a questi fatti:
- Ossario di Farnocchia - Farnocchia, Stazzema (LU)

I monumenti segnati con l'asterisco si trovano sul luogo dell'accaduto

Il 31 luglio 1944 una squadra di soldati tedeschi arrivò a Farnocchia e diede l'ordine di evacuare immediatamente il paese.
Fallito il tentativo del parroco Don Lazzeri, che meriterà la medaglia d'oro al valor militare il 12 agosto a Sant'Anna di Stazzema, di prendere tempo per dare la possibilità alle famiglie di Farnocchia di portarsi dietro l'indispensabile il paese divenne in breve deserto. Ma queste erano le condizioni ideali per un attacco a sorpresa: la seconda compagnia della X-bis Brigata Garibaldi "Gino Lombardi" guidata da Giancarlo Taddei "Beppe" che era in zona e che aveva seguito gli ultimi eventi intervenne con decisione. Dei tredici soldati saliti a Farnocchia 6 furono uccisi e gli altri rientrarono a valle con ferite più o meno gravi sottraendosi al peggio rotolandosi giù dalla montagna.

Prevedendo le azioni del nemico e trovandosi nell'ideale condizione di poter combattere in un paese sgombro da civili i partigiani invece di ripiegare decisero di mantenere la posizione. La mattina successiva salirono verso Farnocchia altri reparti tedeschi, in totale circa sessanta soldati.
I partigiani lasciarono avvicinare i tedeschi, poi attaccarono. I nazisti si videro costretti a ritirarsi dopo tre ore di una battaglia che per loro fu completamente infruttuosa e con un numero imprecisato di morti e feriti, ma la sconfitta fu particolarmente pesante anche perchè lungo la strada della ritirata incontrarono altri appostamenti dei partigiani che li costrinsero ad abbandonare armi pesanti e munizioni.

I tedeschi però ebbero la loro rivincita sette giorni più tardi. Decisi a non far passare impunito il doppio scacco l'8 agosto salirono di nuovo a Farnocchia convinti che non vi fossero più partigiani e di poter finalmente distruggere il paese.
In realtà Farnocchia era ancora presidiata da una piccola squadra partigiana della III compagnia col compito di proteggere da quel lato della montagna il resto dei compagni che erano impegnati poco lontano, la battaglia fu lunga e cruenta: la squadra partigiana venne annientata (vedi la biografia di Cristina Ardemanni) e il paese infine bruciato.

Il paese
Il paese
Giovanni Baldini, 15-4-2004
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